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Una Madonna umana

La madonna del parto, Piero della Francesca, 1455-1465 circa, Public domain, via Wikimedia Commons Amo particolarmente questo affresco che presento ai miei ragazzi senza troppi preamboli. Accendo la LIM, proietto questa immagine e gli domando chi sia il soggetto. La veste azzurra li aiuta, così come la presenza dell’aureola. Presento qui il testo che uso con le mie classi per l’analisi guidata dell’affresco. Troverete sotto anche la scheda da stampare e compilare. La seconda scheda è “facilitata”: i contenuti richiesti sono posti in forma interrogativa per permettere a tutti di lavorare su questa opera. “La Madonna del parto” è un
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Frine, bella come Afrodite

Insegnare storia dell’arte ai ragazzi e soprattutto appassionarli è una grande sfida. Io credo che sia importante arricchire la narrazione di aneddoti, permettergli di calarsi nel racconto, incuriosirli. Nelle mie ore di lezione facciamo tantissima lettura ad alta voce di libri di storia dell’arte per ragazzi ma anche di articoli più complessi, saggi, albi illustrati, in modo che diventino piano piano autonomi nella comprensione di qualsiasi tipo di testo. Come insegnante voglio fare anche io la mia parte nel combattere l’analfabetismo funzionale e solo l’abitudine alla lettura e all’ascolto può aiutarli. Afrodite di Cnido, Roma presso il Nazionale Scrivo
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Quello che i quadri non dicono

Ci sono storie che sui libri di arte non finiscono. Eppure sono storie alla stregua di tutte le altre. Perché ognuno di noi è una storia ed ognuno di noi dovrebbe avere il diritto di scriversi o di “essere scritto”. Per questo voglio parlarvi di Dorotea Gonzaga, voglio che sappiate di lei, lei che non solo non è citata nella maggior parte dei libri di storia ma che non è neppure stata dipinta nella Camera Picta da Andrea Mantegna. Un’operazione colossale quella di Mantegna per i Gonzaga ma anche quella di Ludovico II Gonzaga per Andrea Mantegna che non era
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L’amore malato

Ritratto di Dora Maar, Pablo Picasso, 1937 Dora Maar, all’anagrafe Henriette Theodora Markovitch, nacque a Parigi nel 1907. Fu poetessa, fotografa e pittrice e nel 1935 conobbe a Parigi il celebre pittore Pablo Picasso, col quale stabilì una relazione amorosa che lei stessa definì “Il periodo peggiore della mia vita”. L’incontro tra i due, singolare per l’occasione, avrebbe dovuto essere per Dora presagio del dolore che le avrebbe provocato Picasso, ma così non fu. Narrano gli storici che la donna si trovava seduta in un bar in un tavolino vicino a quello di Picasso. Per attirare l’attenzione del pittore iniziò
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Masaccio, per sempre giovane

Masaccio è il soprannome di Tommaso Cassai, così chiamato a causa del suo temperamento triste, della sua scarsa pazienza e della sua trascuratezza. Masaccio nacque nel 1402 e morì giovanissimo, all’età di 26 anni, riuscendo comunque a dare forma al suo universo artistico e divenendo in così poco tempo un vero prodigio dell’arte e della pittura rinascimentale. Tutta l’attività pittorica di Masaccio si svolse dal 1421 al 1428. Fu un artista rivoluzionario, dipinse come aveva fatto solo Giotto prima di lui, in maniera naturalistica, dando ai personaggi un realismo efficace, sistemandoli in spazi prospettici tanto vivi da sembrare veri. Egli
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L’emozione del Quadrato nero

Di Kazimir Severinovič Malevič – Tretyakov Gallery, Moscow, Pubblico dominio Oggi mi sono emozionata leggendo la storia di questo quadro. Direte voi: come fa uno ad emozionarsi davanti a un quadro del genere? davanti a un “Quadrato nero”? Kazimir Malevič lo dipinse nel 1915. Quando lui decise di dipingerlo la grande committenza aveva lasciato il posto ai collezionisti. E i collezionisti nel 1915 non chiedevano più Madonne col Bambino. Chiedevano scene di vita di tutti i giorni, ritratti, paesaggi. Ma lui non era un impressionista e non viveva a Parigi. Fu così che decise di dipingere il mare. Ma non
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Andare avanti, guardare indietro

Per andare avanti, a volte, meglio guardare indietro. Molto.”Scorrendo le pagine in cui il Ministero della Pubblica Istruzione accenna alle premesse teoriche dalle quali si è partiti per formulare i nuovi programmi di artistica per la scuola media, ci è parso di cogliere la presenza di una concezione moderna dell’insegnamento artistico. Si è recepito, infatti, il concetto che artistica è in primo luogo educazione a vedere, educazione a cogliere, nel mondo circostante e nel mondo delle arti, elementi caratteristici e denotanti, dai quali partire per sviluppare un lavoro di ricerca e di indagine, di ricostruzione di epoche e
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Esplorare la nostalgia

Attraverso le parole e l’arte di Elena Francesca Vezzù vi presento cosa intendo per Arte, Immagine e Diario Visivo.Esplorare la “nostalgia” è un po’ come perdersi nei souk di Marrakech: sai solo qual è l’inizio. L’inizio è negli occhi di Jeanne, moglie di Modigliani ( l’unica alla quale lui dipinse gli occhi ndr) e nella sua intensa storia scoperta grazie a Federica Ciribì. Sono occhi che avrebbero voluto un “porto sicuro”… quello che per me significa casa. Ma non devi lasciare che il porto sicuro diventi una “comfort zone” perché non è detto che un qualcosa che è andato bene
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Insegnare saggezza

Ph. The Chive Oggi ho letto questo pensiero e lo condivido con voi perché riassume in maniera chiara e sintetica il nucleo teorico e fondante di ciò che io intendo per didattica col metodo Diario Visivo. Riassume il senso della mia rivoluzione e le considerazioni da cui sono partita. “La vera crisi educativa è una crisi della sua forma. Una crisi pedagogica. La questione non è tanto che cosa insegniamo, ma come insegniamo. Non è possibile insegnare in una forma che ammette solo conoscenza. Non è possibile insegnare saggezza all’interno di forme che ignorano i chakra tranne quelli della
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Recinti, recinti, troppi recinti

Oggi vi racconto di Y. anche se non ho il suo da mostrarvi, ma questa storia è troppo bella. Quest’anno ho ereditato una classe seconda che non ho avuto la fortuna di avere lo scorso anno. La collega che mi ha preceduto li ha inquadrati in un recinto molto stretto ed accademico. Io quest’anno sono arrivata e gli ho detto che bisognava cambiare strategia. Y. è arrivato quest’anno a Finale, quindi mi ha detto che lui comunque sarebbe partito da zero. A vederlo Y. non mi ispirava molta fiducia. A dire il vero ero un po’ preoccupata. Y. è
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Raccogliere, lasciare traccia, in libertà

In settimana ho fatto qualche foto ai Diari Visivi dei miei ragazzi di terza. Spesso ci lavorano in autonomia, senza che io assegni laboratori specifici, perché il senso di disegnare e scrivere su un Diario poi è anche questo, raccogliere, lasciare traccia, in libertà. Altre volte fanno due versioni dello stesso laboratorio e poi mi mostrano la loro preferita, nascondendo una ricchezza di idee e contenuti considerevole, che poi scopro per caso.Raccolgo qui alcune immagini che mi hanno colpito, magari possono essere per voi spunto per nuovi laboratori. Buona serata a tutti
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Insegnare meravigliandosi

L’apprendimento passa attraverso la meraviglia.E l’insegnamento pure. Perché per imparare e per insegnare bisogna meravigliarsi. E meravigliandosi si mette a nudo la propria ignoranza, non ci si vergogna della propria ignoranza. Infatti ci meravigliamo quando non conosciamo. E se non conosciamo, sentiamo bisogno di imparare. Non c’è bisogno più umano dell’imparare. É un bisogno pari a quello del mangiare. E se impariamo, cresciamo, e crescendo possiamo insegnare. Oggi io mi sono meravigliata dei miei ragazzi. Ho imparato e insegnato, o almeno ci ho provato. Buona serata a tutti.
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Diario Visivo e storia dell’arte

Sta per concludersi il terzo Corso Base Diario Visivo online, ultimo per questo anno scolastico. Oggi abbiamo usato la storia dell’arte per attivare percorsi di scrittura e autobiografico. È stato bello e intenso. Il percorso si è snodato attraverso diverse fasi, dalla lettura ad alta voce di saggi dedicati ai tre artisti presi in considerazione (Gericault, Millais e Modigliani) all’analisi dell’opera, dalla scrittura al disegno, fino alla composizione di tre pagine di Diario Visivo. Ringrazio tutti i miei compagni di viaggio, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare laboratori a distanza così sentiti ed emozionanti. Spero che abbiate
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Aspettando la meraviglia

Courbet, Autoritratto, 1844, olio su tela Disegnare le emozioni – Meraviglia.Sarà il prossimo video. Studiare come nei secoli è stata rappresentata un’emozione è un bellissima immersione nel sé.La meraviglia è la prima di tutte le passioni ed è quella che dà un senso a tutto il resto poiché nel provarla, mettiamo a nudo i nostri desideri e può accadere di provarla per qualcosa, prima ancora di essere consapevoli se quel qualcosa sia o no adatto a noi.Ci avevate mai pensato?Ph. Courbet (che amo molto), Autoritratto, 1844, olio su tela
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Cuore e Ragione per rinnovare la didattica

Io credo che il segreto per rinnovare la didattica dell’arte sia partire dal cuore. E dalla ragione. Ma non da quelli degli insegnanti, giacché loro dovrebbero metterci sempre cuore e ragione. Da quelli dei ragazzi. L’ all’immagine è una cosa troppo delicata nel XXI secolo per permettersi di non arrivare a ognuno di loro. E lo si può fare solo attraverso la storia. Perché è già tutto lì. Ma non si può raccontargliela come la raccontavano a noi. No. Bisogna renderli protagonisti del processo di apprendimento. Non semplicemente coinvolgerli. Renderli protagonisti. Da questo concetto nasce il progetto di Diario Visivo,
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Storie a confronto per diventare grandi

Laboratorio di un mese partendo dalla lettura ad alta voce di tre storie, il dibattito e la realizzazione di tre “one pager” (alla nostra maniera). Le tre storie a confronto sono quelle di Giotto, Alcuino di York e il Signor B, protagonista de “La bottega dei perduti”. Giotto e Alcuino, anche se in maniera diversa, hanno creduto nei loro e sono diventati grandi protagonisti della nostra storia. Il signor B ha avuto paura di inseguire il sogno di bimbo. Che vita ha avuto da adulto? Solo cose belle in 2D – Istituto Comprensivo di Finale Ligure
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Il dolore nelle emozioni

Sto lavorando al nuovo video di “Disegnare le emozioni”. Questa settimana ci occuperemo del dolore. Tra lunedì e martedì dovrei riuscire a pubblicarlo sul mio canale Youtube. Non mancherà un bel racconto di storia dell’arte per capire come nel passato i grandi artisti abbiano interpretato questo tema. Non perdetevi il primo laboratorio che ho già pubblicato: allegria. Buonanotte sognatori
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La pratica dell’arte costeggia l’abisso del reale

“Non è Freud stesso a scrivere che la radice ultima dell’ars poetica è quella di sopportare la ripugnanza verso l’assenza di senso della vita?” La pratica dell’arte costeggia l’abisso del reale, è una rotazione attorno all’impossibile, al mistero assoluto della vita e della morte. Massimo Recalcati, Il mistero delle cose, Feltrinelli 2016
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Me ne manca sempre uno

Ho il comodino pieno di libri ma me ne manca sempre uno. L’amico Salvatore mi aveva regalato “L’ora di arte” di Tommaso Montanari e nel pomeriggio non ho potuto non acquistare “La seconda ora di arte”, uscito oggi in libreria.
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Diario Visivo a Radio Popolare

Giovedì 18 marzo 2021 alle 17:30 sono stata intervistata in diretta su Radio Popolare da Gampiero Kesten e ho parlato della mia idea di di scuola e di come il ha cambiato la mia didattica dell’arte. Ascolta la registrazione della diretta Trasmissione 1D2 Di Elena Mordiglia e Gianpiero Kesten.Il magazine pomeridiano di Radio Popolare.Lavoro, società, scuola, amici e nemici. Ma anche tendenze, persone, personaggi e voci. Per raccontare il mondo in movimento attraverso gli occhi di chi lo vive.Da martedì a venerdì. Chi è Radio Popolare RADIO POPOLARE è un’emittente indipendente, imperniata su una cooperativa formata da
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Pensieri tra le righe

Ho fatto questa pagina di Diario Visivo e poi ho pensato: “sto diventando come i miei ragazzi, nascondo i pensieri tra le righe”. Loro mi avrebbero detto: “se vuole leggere deve fare un po’ di fatica prof.” E poi avrebbero aggiunto “lei ci dice sempre che le cose belle sono spesso anche faticose, eccola servita!”.Buonanotte sognatori

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