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Il passaggio dal buio alla luce avviene in un particolare momento dell’anno, affascinando da sempre l’uomo. Sin dall’antichità gli esseri umani hanno dato corpo agli eventi naturali raccontando e adorando divinità quali, per esempio, Demetra, figlia di Crono e Rea, dea della natura, dei raccolti e delle messi, del grano e dell’agricoltura, responsabile del ciclo delle stagioni, della vita e della morte.

Il mito racconta della sua furia quando Ade, re degli inferi, rapisce la figlia Kore. Demetra costringe l’umanità ad un perenne inverno fino a quando Zeus non promette di ridarle la ragazza che però nel frattempo è cambiata. È diventata Persefone e ha mangiato 6 semi di melograno, frutto che la lega indissolubilmente alla sua nuova vita. È così che passerà sei mesi con Ade negli inferi e sei mesi sulla terra. Il suo arrivo sarà festeggiato dalla madre con fiori, frutti e germogli.

 

Il mito può essere interpretato come il racconto di una trasformazione dovuta alla crescita. Kore si distacca dalla figura della madre, in questo caso per un evento forte e dirompente, ma che in realtà viene accettato dalla ragazza. Infatti accogliendo il frutto che le viene offerto, lei sceglie consapevolmente di cambiare.

Racconta la crescita, le scelte personali che ogni ragazza e ragazzo si trova ad affrontare durante l’adolescenza e il passaggio dall’età infantile a quella adulta.

E questa nuova età può germogliare, fiorire, aprirsi a nuova vita così come fa la Primavera quando, dalla buia terra che conserva i semi, permette a questi di germinare, spuntare, sbocciare: entrare “NELL’ARIA”.

 

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