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Accogliere il caso

Come disegnare un albero con china e cannuccia. Un esercizio che amo fare nelle mie classi seconde, è il disegno dell’albero con la china soffiata. Finalmente, dopo due anni di […]

Scritto da Federica Ciribì

Sono Architetto e Dottore di ricerca in Recupero Edilizio ed Ambientale. Sono abilitata all’insegnamento di “Arte e Immagine” e di “Disegno e Storia dell’Arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e all’insegnamento di “Costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico” presso l’Università degli Studi di Pisa.

Pubblicato il 28 Novembre 2022

Come disegnare un albero con china e cannuccia.

Un esercizio che amo fare nelle mie classi seconde, è il disegno dell’albero con la china soffiata. Finalmente, dopo due anni di pandemia, abbiamo la bocca libera e possiamo soffiare nelle cannucce!

Si tratta di un laboratorio che piace molto ai ragazzi perché porta a risultati sorprendenti con poco sforzo, e insegna le proprietà e le caratteristiche di due materiali molto importanti nel disegno: la china e gli acquerelli.

Da un punto di vista meno didattico e maggiormente legato all’educazione nel profondo, questo esercizio insegna a lasciare andare e ad accogliere, ossia ad accettare la possibilità di non controllare sempre tutto.

I materiali necessari sono:

  • fogli di brutta per esercitarsi
  • il proprio sketchbook
  • china nera liquida
  • pennino
  • acquerelli
  • pennelli
  • matite colorate per rifinire

Le fasi del laboratorio sono:

  • far cadere una goccia di china sul foglio e soffiarla usando una cannuccia, in modo da creare un segno che possa diventare un albero (nota bene: soffiando la china e non potendo controllare troppo la traccia che lascia, il risultato è affidato al caso e quindi molto realistico!)
  • ripetere l’esercizio fino a tracciare diversi alberi e creare un ambiente naturale che possa assomigliare a un boschetto;
  • aggiungere rami e foglie a piacere, usando il pennino per china;
  • far asciugare;
  • testare l’insolubilità della china in acqua e colorare usando acquerelli a sguazzo;
  • rifinire a piacere con matite colorate;
  • aggiungere eventualmente un breve testo poetico.

Provate questo esercizio coi vostri ragazzi e fatemi sapere come va! Condividete sui social con #diariovisivo

Buon lavoro!

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3 Commenti

  1. Amelia Bilzi

    Domande: il pennino per china è come quelli che si usavano una volta per scrivere?
    Acquerelli a sguazzo sono differenti dagli acquerelli soliti o è una tecnica differente?
    Grazie

    Rispondi
    • Andrea Parenti

      Ciao Amelia,
      i pennini sono simili a quelli di una volta, ovviamente meno “raffinati”. La tecnica a sguazzo è con acquerelli normali molto diluiti e carichi d’acqua.

      Rispondi
      • Amelia Bilzi

        Grazie mille, buon lavoro a te!
        Ame

        Rispondi

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