Informazioni
- Docente/iSabina Antonelli, Giulia Micheli
- ModalitàIn presenza
- Localitàcasa di Giulia Villa Postignano Nocera Umbra
- Partecipanti max21
- Date del corsodal 10 al 11 Gennaio 2026
- Durata (ore)3,0
- Scadenza iscrizioni8 Gennaio 2026
- Informazioni e iscrizioni3402341989
sabina.antonelli59@gmail.com - Costo25,00 €
Descrizione Laboratorio
Il laboratorio intende riflettere sul significato dell’attesa, sulla necessità di guardare al futuro con occhi di sole e luce, consapevoli sia delle difficoltà che dei vincoli che scaldiscono la vita, ma anche della possibilità di essere in parte artefici del nostro cammino.
immaginare il futuro è un bellissimo esercizio attivo che èuò dare senso al presente, fornire una direzione e motivare le nostre scelte ma, al di là di tutto questo, è anche un’azione immaginifica che spazia nella meraviglia e recupera la capacità di sperare e credere in noi stessi e nel mondo.
Il termine “chissà” è definito avverbio di dubbio, cioè avverbio interrogtivo-esclamativo che esprime incertezza, possibilità, speranza, desiderio o curiosità.
é una parola unica che deriva dalla fusione di due parole “chi” e “sa” ma al contrario di questi due termini che hanno funzione logica, razionale e informativa, la funzione di “chissà” è emotiva, soggettiva e personalmente valutativa. Porta con sé un’aurea di sospensione, mistero e meraviglia.
Il laboratorio permette di riflettere sulla domanda “chissà come sarà l’anno che sta arrivando?”
Magari, come dice Rodari nella sua bellissima filastrocca: ” anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno”.
Allora, forse, il futuro è anche nel nostro sguardo, nella nostra capacità di costruire giorno per giorno un mondo diverso, per noi e per tutti.
immaginare il futuro è un bellissimo esercizio attivo che èuò dare senso al presente, fornire una direzione e motivare le nostre scelte ma, al di là di tutto questo, è anche un’azione immaginifica che spazia nella meraviglia e recupera la capacità di sperare e credere in noi stessi e nel mondo.
Il termine “chissà” è definito avverbio di dubbio, cioè avverbio interrogtivo-esclamativo che esprime incertezza, possibilità, speranza, desiderio o curiosità.
é una parola unica che deriva dalla fusione di due parole “chi” e “sa” ma al contrario di questi due termini che hanno funzione logica, razionale e informativa, la funzione di “chissà” è emotiva, soggettiva e personalmente valutativa. Porta con sé un’aurea di sospensione, mistero e meraviglia.
Il laboratorio permette di riflettere sulla domanda “chissà come sarà l’anno che sta arrivando?”
Magari, come dice Rodari nella sua bellissima filastrocca: ” anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno”.
Allora, forse, il futuro è anche nel nostro sguardo, nella nostra capacità di costruire giorno per giorno un mondo diverso, per noi e per tutti.





