Informazioni
- Docente/iMarzia Bianchi
- ModalitàIn presenza
- LocalitàPresso L'Officina dei Desideri
- Partecipanti max12
- Date del corso17 Gennaio 2026
- Durata (ore)3,0
- Scadenza iscrizioni10 Gennaio 2026
- Informazioni e iscrizioni3474431186
ilfavolosomondo2@gmail.com - Costo30,00 €
Descrizione Laboratorio
Nel mio giardino il mondo è un silent book meraviglioso progettato da Irene Penazzi, da questa suggestione nasce l’idea di un laboratorio per adulti dove pensiamo ad un giardino come luogo da vivere nella varie stagioni nell’età della fanciullezza. Facendo una ricerca specifica sulla storia del giardino troviamo che “Non esiste nessuna civiltà che non abbia provato il bisogno di avere i suoi giardini. Non sono infatti proprio i giardini destinati a soddisfare quella parte del nostro essere che salvaguardia in sè le esigenze e i ritmi fondamentali della vita? La materia che è loro propria- la luce, le acque,. le piante- risveglia degli accordi profondi nell’animo umano. Un albero vive, cresce, muore, proprio come fanno gli uomini. Ma mentre in una natura ancora selvaggia questa vita della pianta è più spesso ostile e inumana, la prima conquista del giardino è quella di renderla amica”. Questo è quello che scrive Pierre Grimal nella sua breve storia “l’arte dei giardini” dove mette a fuoco l’importanza dei giardini nella storia dell’uomo e come simbolicamente il giardino racchiuda tutta una serie di metafore, spirituali, emozionali e creative. Grimal prosegue: “E nello stesso modo non è d’altra parte stupefacente che il giardino sia, dalle origini, intriso di religione. Si tratta di attivare le forze benefiche, di sviare le forze malefiche”. Come uno spazio magico, l’organizzazione del giardino è per noi un’azione salvifica dell’animo umano. E ancora ci deliziamo con le parole di Pierre ” il giardino è un recinto meraviglioso in cui si impara a con le leggi della natura. Per questa ragione, i giardini di un’epoca sono tanto rivelatori dello spirito che la anima, quanto possono esserlo la scultura, la pittura, o le opere degli scrittori”. La bellezza che possiamo ammirare e respirare in un giardino diventa essa stessa una forma d’arte che però ha necessità di cura e di tempo, in antitesi con l’dea veloce della modernità del tutto e subito, il giardino ha bisogno di lentezza, di scoperta, attesa, esperimenti, di vita e di morte, perchè le sue piante hanno un ciclo vitale e quindi è un organismo vivente con i suoi flussi e i suoi mutamenti.”L’uomo è stato scritto- nasce in un giardino. Tutte le leggende, fin dai miti più antichi, collocano il luogo d’origine dell’umanità in un recinto protetto, nel grembo materno che custodisce la vita” inevitabile fare un collegamento con il libro della metà dell’ottocento di Fraces Hodgson Burnett, “il giardino segreto” dove le avventure di Mary, Colin, Dickon ci accompagnano verso una ricerca del giardino segreto che per loro è divenuto simbolo di rinascita e condivisione e ha creato uno scopo nelle loro vite provocando cambiamenti come persone e una intima crescita umana.
Cosa faremo noi? Ci lasceremo guidare dalle suggestioni dell’albo illustrato e proveremo a creare un nostro giardino intimo personale e Unico che ci rappresenti e ci guidi. L’obiettivo è creare un’idea di bellezza come simbolo di un significato più profondo, con intenti personali che terranno conto del continuo mutamento dell’individuo: “ogni alba è diversa da ogni altra alba nuova”.
Cosa faremo noi? Ci lasceremo guidare dalle suggestioni dell’albo illustrato e proveremo a creare un nostro giardino intimo personale e Unico che ci rappresenti e ci guidi. L’obiettivo è creare un’idea di bellezza come simbolo di un significato più profondo, con intenti personali che terranno conto del continuo mutamento dell’individuo: “ogni alba è diversa da ogni altra alba nuova”.





