“L’essere umano ha eretto migliaia di edifici e muri in cui ha sempre inserito una porta. Siamo costruttori di soglie perché nella nostra natura c’è il movimento, il bisogno di passare da un luogo all’altro e di esplorare l’ignoto. Ognuno di noi è un viaggiatore innato e ogni porta è un invito alla scoperta.” O. Martinez
Alla fine di un percorso, come accade al termine di un corso di studi, di una relazione, di un viaggio, di un rapporto di lavoro, ci affacciamo sulla soglia di un nuovo inizio… Cosa vuol dire sostare sulla soglia? Cosa mi aspetta? Cosa emerge da questo momento di passaggio?
Sostare sulla soglia può creare timore, disagio a causa della percezione di qualcosa di ignoto e di sconosciuto che ci aspetta e che un po’ ci spaventa ma che ci attira, proprio come quella parte di noi che c’è ma che non conosciamo bene perché è nascosta, che può apparire nei sogni in forma mascherata, che ha molte cose da dirci ma che fatica ad emergere perché a volte ci spaventa, può alterare equilibri, ci mette alla prova…
In questo percorso/laboratorio sperimenteremo modalità e strategie per esprimere aspetti un po’ più segreti ma che rappresentano elementi importanti di trasformazione, sviluppo, cambiamento.