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Diario Visivo day #1

La prima lezione nelle mie classi della Scuola Secondaria di Primo Grado che dedico al Diario Visivo, è sempre una grande emozione per tutti. Ho assegnato a tutti i ragazzi […]
Diario Visivo Day 1

Scritto da Federica Ciribì

Sono Architetto e Dottore di ricerca in Recupero Edilizio ed Ambientale. Sono abilitata all’insegnamento di “Arte e Immagine” e di “Disegno e Storia dell’Arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e all’insegnamento di “Costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico” presso l’Università degli Studi di Pisa.

Pubblicato il 20 Marzo 2019

La prima lezione nelle mie classi della Scuola Secondaria di Primo Grado che dedico al Diario Visivo, è sempre una grande emozione per tutti.

Ho assegnato a tutti i ragazzi una busta (quello che io chiamo “stimolo”) con materiale e una lettera firmata che rappresenta il nostro patto educativo per questo progetto.

Come in ogni lezione, all’inizio abbiamo discusso sulle regole da condividere.

Per la prima lezione sul Diario Visivo abbiamo definito:

  • Le regole proprie di questo lavoro (scopo e durata del progetto, moralità di lavoro e di valutazione, significato del processo, importanza da attribuire al risultato, eccetera);
  • I turni di lavoro al tavolo principale;
  • Il lavoro da svolgere nel tavolo secondario;
  • I tempi;
  • I turni di pulizia del laboratorio;
  • Se condividere/scambiare o meno coi compagni “lo stimolo” del giorno (cioè se possono scambiarsi il materiale che gli assegno e su cui devono lavorare, in tutto o in parte).

Quindi ci siamo messi all’opera e tutti hanno lavorato con grande entusiasmo., me compresa: mi siedo sempre in mezzo a loro e disegno.

Alla fine abbiamo fatto un brainstorming. E sono uscite queste cose.

O. mi ha chiesto scusa per il caos, giustificando i compagni e dicendo che l’eccitazione per questo lavoro era incontenibile.

B. mi ha chiesto se può in incollare il patto educativo al diario perché le sembra una poesia.

D. ha fatto i conti e mi ha detto che se per 10 giorni non mangia caramelle può comprarsi i colori spray che abbiamo usato oggi e che sono troppo belli.

D. ha chiesto se può scrivere alcune delle sue poesie sui fondi che abbiamo preparato.

C. ha detto che il Diario è profumato, che non ha mai posseduto un libro così bello e che la carta è da accarezzare.

Eccetera.

Insomma tante cose meravigliose.

Il primo giorno di Diario è sempre una giornata piena e positiva per tutti, è la dimostrazione che esiste ancora tanta bellezza nei nostri giovani e che bisogna rimboccarsi le maniche ed investire in nuove metodologie che li fortifichino nell’idea di saper fare.

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