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Consigli per le vacanze

Finalmente anche io sono in partenza per le vacanze e prima di salutarvi per due settimane, vi lascio con qualche consiglio di lettura e qualche attivatore per il vostro Diario […]

Scritto da Federica Ciribì

Sono Architetto e Dottore di ricerca in Recupero Edilizio ed Ambientale. Sono abilitata all’insegnamento di “Arte e Immagine” e di “Disegno e Storia dell’Arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e all’insegnamento di “Costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico” presso l’Università degli Studi di Pisa.

Pubblicato il 20 Luglio 2019

Finalmente anche io sono in partenza per le vacanze e prima di salutarvi per due settimane, vi lascio con qualche consiglio di lettura e qualche attivatore per il vostro Diario Visivo.

Nella mia valigia per la Grecia  ho scelto di fare entrare qualche libro che possa aprirmi il cuore e la mente. I paesaggi che scegliamo per le nostre vacanze sono potenti attivatori per la nostra creatività e io amo affiancare a tali paesaggi, letture che vadano nella stessa direzione, in modo che io possa davvero rigenerarmi e crescere.

Consigli per la lettura

Consigli per la lettura

Il primo libro di cui voglio parlarvi e che ho scelto di portare è Traindogs di Fabio Palombo. Ho avuto la fortuna di assistere ad una lettura ad alta voce che lo stesso autore ha fatto di questa raccolta di racconti tutti lunghi 11 righe. Il libro di Palumbo si legge come un libro di poesie o almeno come io leggo i libri di poesie: l’autore stesso ci consiglia di aprire il libro a caso e leggere il racconto che capita.

Nella mia valigia entreranno anche L’invenzione occasionale di Elena Ferrante e la raccolta di haiku Estate a cura di Fabrizio Corselli.
Il libro di Ferrante è composto anch’esso da brevi racconti: “una trama di pensieri, un laboratorio di scrittura e di poetica che prende spunto dalla dimensione apparentemente ordinaria della vita” come dice Tiziana de Rogatis. Ho un debole per Ferrante e quindi la scelta è stata piuttosto semplice.
Il libro Estate invece, mi ha attirato perché è una raccolta di haiku dedicati a un tema di per sé non molto caro ai giapponesi ma che io amo molto e mi incuriosisce vedere come è stato affrontato da questi poeti. 

Per ultimo ma non ultimo, porterò con me in vacanza un libro per ragazzi: Appunti di viaggio. L’arte di fermare i ricordi di Pino Pace con illustrazioni di Allegra Agliardi. Si tratta di una guida per realizzare taccuini dei nostri viaggi, prendendo spunto da celeberrimi esempi storici: da Cristoforo Colombo a Bruce Chatwin e molti altri. Questo libro mi ha incuriosito perchè, come potete immaginare, sono sempre attratta dalla scrittura autobiografica su quaderni e diari. Ritengo tra le altre cose che possa essere una lettura stimolante per i nostri ragazzi e una guida alla realizzazione del loro primo “carnet de voyage”.

Queste letture entreranno nel mio Diario Visivo perché funzioneranno, con il paesaggio e le persone che incontrerò in Grecia, con gli odori e i sapori di questa terra antica e affascinante, come attivatori. Non è un caso infatti che io abbia scelto testi composti da brevi racconti e poesie (a parte l’ultimo ovviamente): il Diario Visivo infatti, è uno spazio per esprimere liberamente la nostra creatività, principalmente sotto forma “visiva” ma non solo. 
Il Diario Visivo ha come regola fondamentale quella di non avere regole, di essere uno spazio che ci deresponsabilizza dal dovere dimostrare di essere grandi artisti, o eccellenti scrittori; di sapere usare le matite o gli acquerelli; di dovere scegliere tra astratto e reale. Dopo i primi momenti dedicati a colorare pagine, realizzare sfondi e cornici, attaccare articoli, carta di regali ricevuti, foto, biglietti del cinema, eccetera, sentirete naturalmente il bisogno di scrivere. Potrà accadere che per molti di voi scrivere sia ancora più difficile che disegnare, figuriamoci se sentite il bisogno di raccontarvi! Come risolvere dunque il problema?

Consigli per la scrittura

Consigli per la scrittura

Se per scrivere, non sappiamo che pesci pigliare, ci viene incontro la tecnica del “Ricalco” che ho avuto la fortuna di conoscere grazie alla splendida Sabina Minuto. Sabina ci consiglia di partire con il “ricalco” di una poesia (che trovate nel link sopra). 

Io amo molto invece, ricalcare haiku o piccoli testi. 

afa notturna – 
dal vecchio pozzo emerge
la luna piena

di Luigi Avaro

Ricalco

afa notturna –
dal vecchio mare emerge
il giorno nuovo

di Federica

Nei racconti di Palombo e Ferrante troverete sicuramente qualcosa di autobiografico e non farete fatica a usarli come linea guida per una composizione che parli di voi.

Cosa portarvi

Usate le vacanze per rigenerare le vostre membra con camminate in montagna o bagni al mare ma non dimenticate di dedicarvi anche e soprattutto alla vostra anima: mettete dunque in valigia

qualche libro e…..raccontatevi.

Il diario è una forma di scrittura che ci fa crescere liberi, consapevoli del nostro io che celato e represso, può solo portarci confusione, tristezza, paura, ansia. Il Diario Visivo ci indica quell’unità di senso in grado di ricondurci sulla strada della pace e della gioia.

Buona vacanza a tutti!

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