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Io, gli altri e il Diario Visivo

Io gli altri e il Diario Visivo

Da quando ho iniziato a coinvolgere altre persone nella mia idea di , ho capito quanto potente sia il metodo del . In gergo tecnico si direbbe che ho fatto metacognizione. Per un’insegnante e un’artigiana dell’ come me, è naturale utilizzare il come strumento di espressione per eccellenza e considerarlo di supporto al pensiero, alla e all’immaginazione (e viceversa ovviamente). Non avevo mai valutato però, quanto importante fosse “lasciare una traccia” per gli “altri”, non avevo immaginato che “altri” avessero necessità di ritrovare la via del e quindi non potevo supporre quanto sarebbe stato stato in grado aiutarli nella loro personale, accompagnarli nel cambiamento.

Le persone con cui condivido l’esperienza del mi hanno fatto capire con il loro entusiasmo, con la loro necessità di mostrarmi le pagine che hanno fatto, coi risultati raggiunti, che il piacere trovato nel potersi esprimere liberamente in uno spazio privato, è grande.

Atelier Diario Visivo

è un viaggio, non importa il risultato ma il processo, non è necessario saper disegnare ma volersi mettere alla prova, sperimentare, provare: il è un bisogno umano, antico, ancestrale. ci ricorda che “disegnare è un atto necessario per l’uomo, che non ha niente a che vedere con il risultato ultimo: disegnare ha un senso molto profondo, perché sapere di potere lasciare una traccia è un antidoto alla coscienza della nostra impermanenza” (cfr. La via del , Terre di Mezzo 2019).

Diario Visivo

Impariamo a lasciare una traccia sul nostro Diario Visivo e partiamo con l’anamnesi artistica del sé.