Laboratorio Diario Visivo. Sei un viaggio meraviglioso

Per stare insieme ai miei ragazzi nelle vacanze di Natale e anche affinché i loro genitori conoscano quello che facciamo in classe, ho progettato un laboratorio e ho preparato un […]

Scritto da Federica Ciribì

Sono Architetto e Dottore di ricerca in Recupero Edilizio ed Ambientale. Sono abilitata all’insegnamento di “Arte e Immagine” e di “Disegno e Storia dell’Arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e all’insegnamento di “Costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico” presso l’Università degli Studi di Pisa.

Pubblicato il 26 Dicembre 2021

Per stare insieme ai miei ragazzi nelle vacanze di Natale e anche affinché i loro genitori conoscano quello che facciamo in classe, ho progettato un laboratorio e ho preparato un video per spiegarlo.

Il lavoro proposto è analogo per modalità a quello che svolgo in classe e quindi, anche se si tratta di allievi delle classi prime, sfrutto una prassi consolidata che si fonda su tre momenti distinti: lettura, riflessione, traduzione in immagini e parole della riflessione.

Durante il primo momento leggo ad alta voce un albo illustrato (o una storia, un articolo, eccetera) e gli allievi segnano su un foglio i passaggi che durante la lettura li colpiscono (sia in positivo, perché raccontano qualcosa di loro, che in negativo, perché sono molto distanti dal loro modo di sentire/vedere le cose). In questo laboratorio propongo la lettura di Sei un viaggio meraviglioso di Nina Laden, Edizioni Mondadori.

A questa fase segue il momento di negoziazione dei significati, un passaggio molto importante che ho potuto apprendere nei corsi di WRW. In classe, su base volontaria, i ragazzi condividono le loro impressioni sulla storia, ponendo particolare rilievo alla connessioni tra la storia e il loro mondo. Da parte mia io cerco di spiegare il senso della storia, o almeno quello che io adulta sento (con la mia parte emotiva) e capisco (con la parte più razionale). Ovviamente, se possibile, in un laboratorio “domestico” questa fase è demandata a un confronto con i famigliari, cosa che non do per scontata e che quindi viene poi affrontata nuovamente in classe.

L’ultima parte del laboratorio è quella pratica: l’elaborato grafico. Ogni lettura e quindi ogni laboratorio è una storia a sé, impossibile generalizzare. In questo laboratorio io chiedo di disegnare il proprio “Non conta…”.

Poiché ritengo fondamentale “dare il buon esempio”, ossia essere per i miei allievi “un adulto significante” che dà significato e che ha un significato, sia in classe che nel video mostro il lavoro che ho fatto io per prima sul medesimo tema.

Ogni laboratorio Diario Visivo propone elaborati che uniscono la parte di disegno a quella di scrittura, in modo da integrare i linguaggi e mettere tutti nelle condizioni di esprimersi in libertà. E’ fondamentale a mio giudizio che i ragazzi riescano a comunicare con noi adulti attraverso tutti i canali a disposizione e che si rafforzino nell’idea di saperlo fare e di poterlo fare. Per questa ragione i lavori fatti vengono anche presentati all’insegnante e alla classe, in modo da aggiungere la modalità verbale al disegno e alla scrittura.

L’insegnamento tradizionale della mia disciplina lega i laboratori di disegno all’introduzione di specifiche tematiche o tecniche. Io lo faccio attraverso questo tipo di laboratorio, passando cioè attraverso il racconto, l’ascolto di letture ad alta voce, l’introduzione di temi che stimolano la riflessione sull'”io”.

Il questo laboratorio insegno come inventare un personaggio cartoon partendo da disegni realizzati da altri. Il tema è quello ampiamente e meravigliosamente trattato da Austin Kleon in Ruba come un artista, che ho introdotto in questo video.

Per questa ragione consegno ai ragazzi fotocopie di personaggi “smontati” da “montare” e interpretare a propria scelta, personalizzandoli non solo con l’abbigliamento e gli accessori, ma anche modificando acconciature, connotati e così via. Un lavoro di questo tipo rafforza i ragazzi perché li accompagna e gli consente di superare immediatamente l’horror vacui della pagina bianca. Nei miei laboratori è sdoganato il ricalco (purché non sia integrale) e la copiatura (come un artista) perché tutti dobbiamo essere messi in grado di fare qualcosa e soprattutto di stare bene e dimostrarci che anche noi siamo artisti.

Condivido qui sotto tutto il materiale.

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