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Cervello creativo e Diario Visivo – terza parte

Cervello creativo e Diario Visivo - terza parte (1)

Eccoci quindi giunti alla conclusione di questo percorso nel e nel , sulle orme del grande David Eagleman e nel piccolo solco delle mie ricerche personali.

Nei precedenti articoli (prima parte e seconda parte) ho cercato di illustrare come e perché la creatività possa essere considerata propria della nostra specie, dove nasca e come sia stata utilizzata da grandi artisti e scienziati contemporanei.

Oggi vorrei presentarvi la mia ricetta per la creatività, fatta di soli tre ingredienti: provare qualcosa di nuovo; spingerci oltre i nostri limiti; non avere paura di fallire.

Provare qualcosa di nuovo

Frequentare posti nuovi, locali nuovi, gente nuova, cambiare genere di lettura, fare esperienze diverse da quelle a cui siamo abituati (dipingere se non lo abbiamo mai fatto, suonare uno strumento, provare a cucire, a cucinare, a montare un mobile, scrivere, eccetera) e documentare tutto ciò che ci attira, ci piace, ci stupisce, ci emoziona sul nostro .

Gli input hanno bisogno di essere raccolti nel nostro ma anche documentati con testimonianze scritte e materiali: lasciare una traccia del nostro passaggio è una delle condizioni più umane che ci caratterizzano come specie.

Cervello creativo e Diario Visivo - terza parte (2)

Spingerci oltre i nostri limiti

E’ necessario abbandonare il percorso di minor resistenza, superare il limite della tradizione, del conosciuto, del confidenziale per aprirsi a input diversi: il numero di soluzioni che possiamo trovare a un problema, sarà tanto maggiore quanto maggiori saranno le nuove esperienze.

Anche se non sembra possibile, esplorare nuovi mondi può condurci a risolvere problemi vecchi e apparentemente lontani.

Cervello creativo e Diario Visivo - terza parte (6)

Non avere paura di fallire

La paura di fallire è uno dei limiti umani più castranti. Ed è un limite intimo, personale, che soprattutto negli adulti ha poco a che vedere con il confronto coi pari. Se nei giovani è normale avere paura di fallire e magari essere deriso, negli adulti questo limite deve essere assolutamente superato. Il fallimento è solo un ulteriore input. E va documentato. Solo così sarà possibile rifletterci, a freddo, da soli o magari all’interno di un percorso condiviso.

Cervello creativo e Diario Visivo - terza parte (4)

Il Visivo è il luogo dove trovano spazio questi ingredienti e chi segue i miei laboratori sa quanto l’esercizio di una pratica artistica come questa possa alimentare la e il cambiamento nella pratica della vita.

Cervello creativo e Diario Visivo - terza parte (5)