Questo laboratorio esperienziale è pensato per offrire uno spazio di esplorazione personale, in cui ogni partecipante possa riconoscere e valorizzare la propria dimensione emotiva. Per questo percorso interiore, l’attivatore è l’albo illustrato “Il mio posto nel mondo – con te” di Elisa Vincenzi e Ilaria Braiotta, Ed. MIMebù.
Esiste un istante, tra il giorno e la notte, in cui il mondo sembra trattenere il respiro. Per Gianni Frei, quel respiro era un peso: un’altezza che lo faceva sentire troppo lontano dalla terra, goffo e invisibile pur essendo gigante. Ma la vita ha un modo strano di chiederci scusa: a volte trasforma ciò che crediamo sia un difetto nel ponte che ci permette di accendere le stelle.
Come Gianni, ognuno di noi possiede una ‘statura’ unica. A volte ci sentiamo piccoli davanti alle paure, altre volte così grandi da toccare le nuvole. Il nostro ‘posto nel mondo’ non è un punto sulla mappa, ma il momento in cui capiamo che la nostra luce serve a qualcuno. Oggi cercheremo quella luce tra i colori, le note e le parole, per scoprire che essere se stessi è l’unico modo per essere luminosi.”
L’intero percorso si configura come un’opportunità strutturata per affinare la consapevolezza emotiva, valorizzare la propria autenticità ed esplorare, attraverso parole e immagini, le parti più genuine della propria esperienza personale. I partecipanti saranno guidati nella realizzazione di una doppia pagina di Diario Visivo.
Federica Ciribì
Luna Dopo Luna
Il tema che sarà affrontato prende spunto dall’albo illustrato MIRA Luna dopo Luna, il cammino di trasformazione di una giovane donna. Il laboratorio per adulti, sarà attivato con la visione del silent Book dove i disegni sono di una potenza visiva molto profonda, in breve il contenuto del libro: Un mattino, una pantera: così inizia la storia. La luce del sole risale i pendii delle montagne, la pantera si sveglia e getta uno sguardo sugli alberi che fitti la circondano, tanto più piccoli di lei. Voltiamo pagina e lei posa su di noi i suoi occhi penetranti, taglienti, mentre tra le zampe tiene una sfera trasparente che protegge il sonno di una bambina. Lei si desta a sua volta, è nuda e indifesa, immensamente più piccola dell’animale, di cui però non ha paura. Comincia così un dialogo fatto di sguardi, finchè la pantera e la bambina si alzano e iniziano a camminare insieme….
Partendo da questa lettura dove il ciclo lunare si mostra in tutto il suo splendore ed è metafora del tempo che passa, della trasformazione della bambina in donna, del mistero che custodisce la notte e la luna che illumina la terra e governa la maree e ha influenza su ciò che ci riguarda a partire dalle nascite e dalla gestione della terra.
Attraverso le pagine del diario Visivo faremo questo percorso con gli animali guida, la pantera e il cervo, simboli di potere e di saggezze antiche.
Le tecniche che affronteremo saranno l’uso dello Scratch, simile alla tecnica usata nell’albo dall’artista, l’uso del collage e dell’inchiostro, poi useremo la tecnica del ricalco su un testo evocativo: poesia che cura.
Se ti piace usare le tecniche artistiche per indagare qualcosa nel tuo profondo questo è il laboratorio adatto a te, ti saranno forniti gli elementi per poterti esprimere in sicurezza e libertà dentro le pagine, dove affiorirà qualcosa di te, che magari con conoscevi
ritrovarsi – e invece di volare via
Fare prendere consapevolezza dei momenti in cui “non ci si e’ sentiti visti” e dei momenti importanti vissuti e delle relative emozioni provate
la Parola: Una Porta Per Creare Immagini.
Un percorso tra arte, linguaggio e identità. Il progetto esplora la relazione tra parola e immagine come spazio di riconoscimento, seguendo il filo della ricerca di artiste che hanno trasformato il linguaggio in immagine. Attraverso la scrittura creativa, il collage e la riflessione, il laboratorio invita a riconoscersi nel segno e nella sua forma.
Arte ed educazione civica: la Cista Ficoroni
”Frammenti di luce”
Questo laboratorio esperienziale è pensato per offrire uno spazio di esplorazione personale, in cui ogni partecipante possa riconoscere e valorizzare la propria dimensione emotiva.
Per questo percorso interiore, l’attivatore è l’albo illustrato “La bambina di vetro” di Beatrice Alemagna, ed. TopiPittori.
Come Gisèle, la protagonista del racconto, anche noi portiamo spesso sulla pelle la sensazione di essere “troppo”: troppo sensibili, troppo diversi, troppo visibili o invisibili.
Il laboratorio inizia prendendo consapevolezza che ognuno di noi, in alcuni momenti della vita, può essersi sentito “trasparente”, esposto nei propri pensieri, nelle emozioni e nelle fragilità.
L’intero percorso si configura come un’opportunità strutturata per affinare la consapevolezza emotiva, valorizzare la propria autenticità ed esplorare, attraverso parole e immagini, le parti più genuine della propria esperienza personale. I partecipanti saranno guidati nella realizzazione di una doppia pagina di Diario Visivo.
di Cosa Dovrei Avere Paura Adesso?
Ogni giorno senza farci caso, ci troviamo di fronte alla casualità della vita; La pioggia inattesa nel bel mezzo di una giornata soleggiata, gli incontri fortuiti con persone sconosciute, trovarsi nel posto giusto al momento giusto. La casualità influenza molte delle nostre esperienze quotidiane, ricordandoci che non tutto è sotto il nostro controllo e che spesso le cose accadono per motivi che sfuggono alla nostra comprensione. Queste fatalità, derivanti da piccoli eventi quotidiani, sono generalmente viste come il prodotto del caso ma per Carl Gustav Jung, le coincidenze non sono mai casuali: quando ci sono troppe coincidenze il responsabile non è il caso, ma la connessione che l’individuo ha con l’ambiente e il resto del mondo. Il tema che sarà affrontato riguarda le connessioni che ognuno di noi ha con il proprio passato, a ciò che il proprio riflesso può diventare coinvolgendo l’altro nel presente, favorendo la nascita di legami speciali, determinandone la loro qualità e profondità. – I partecipanti saranno guidati nella realizzazione di un contenuto Diario Visivo che racchiuderà le fatalità che ognuno di noi vive o che ha vissuto.
Progetto Mail Art Diario Visivo 2026
La mia rivoluzione
Diario del tempo estivo
Invio immagini progetto Mail Art Diario Visivo 2025
Da Macbarnett a Burri: il filo che unisce, la materia che racconta
Giornata della Memoria 2025 – Cancel Culture e luoghi del fascismo in Italia
I.C. Statale – Matino, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Maserada sul Piave, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
Invio immagini progetto Mail Art Diario Visivo 2024
Laboratorio per l’accoglienza: Non dimenticarti di cantare
IC Viale Vega, Lido di Ostia, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Argelato, Bologna, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
ISC Castel di Lama 1, Ascoli Piceno, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Poviglio e Brescello, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Quartieri Nuovi, Ancona, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Lucca Centro Storico, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Sinnai 2, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Perotto-Orsini, Manfredonia, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Loano Boissano, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
IC Finale Ligure, Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
Progetto Mail Art Diario Visivo 2024
Quelle come me – Judy Chicago
Quelle come me – Tamara de Lempicka
Iconografia della Passione di Cristo
Quelle come me – María Blanchard
Una farfalla per ricordare
Storia di Amedeo, per gli amici “Modì”
Storie d’arte e d’amore. Oscar Kokoschka e Alma Maria Schindler
Giornata della Memoria 2024 – Le farfalle surrealiste
Quelle come me – Tina Modotti
Quelle come me – Le artiste di Plinio il Vecchio
Sfide la scuola per tutti 2022
Quelle come me – Niki de Saint Phalle
Quelle come me – Sofonisba Anguissola
Quelle come me – Artemisia Gentileschi
Quelle come me – Antonia di Paolo di Dono
Quelle come me – Maria d’Adda Borromeo
Quelle come me
Essere (di) Caravaggio.
Compito di realtà: Ciceroni per un giorno a Palazzo Rosso a Genova
Progetto Mail Art Diario Visivo 2023
Corso Base Diario Visivo in presenza a Finale Ligure (SV)
Donne che ci insegnano
I pantaloni di Rosa Bonheur
Il segreto della Casa Gialla
L’arte che cura di Niki de Saint Phalle
Gli “scugnizzi” di Vincenzo Gemito
Io ho un’altra forma
Inventare storie con le sculture
La fotografia sociale: Tina Modotti
La prima fotografia diretta: The Steerage
Essere Anita Garibaldi
Controstoria di Messalina
Matilde di Canossa e la via Matildica
Le ninfee di Monet. Lezioni di arte, letteratura e neuroscienze.
L’arco del mio trionfo
Cosa c’è dentro e fuori “un Renoir”
Félix González-Torres e Ross Laycock. Storia d’arte e d’amore.
Il testo parla dell’opera d’arte “The Untitled” di Félix González-Torres, composta da 79 kg di caramelle, che rappresenta il peso progressivamente diminuito del compagno di González-Torres, Ross Laycock, colpito dall’AIDS. L’autore riflette sul potere dell’arte come metafora della vita, della morte e della malattia, e sottolinea l’importanza dell’interazione e della collaborazione tra l’osservatore e l’opera d’arte. Infine, l’autore sottolinea l’importanza dell’educazione alle immagini e la loro capacità di evocare emozioni e pensieri diversi in ciascuno di noi.
































































































